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3° edizione contest fotografico

FotografiAMO il futuro.

Archeologia industriale

Un passato che costruisce futuro

Ance Brescia torna con la terza edizione del contest fotografico “FotografiAMO il futuro”, un progetto realizzato in collaborazione con la rivista bimestrale “Costruire il Futuro” e finalizzato a mostrare come le infrastrutture storiche possano essere reinterpretate e riqualificate, diventando simboli di innovazione e trasformazione della contemporaneità.

CANDIDATURE DAL 22/11/2024 AL 6/1/2025

Chi può partecipare
La partecipazione al contest fotografico è gratuita e aperta a fotografi e a fotoamatori maggiorenni di tutta Italia.

Tipologia di scatto
Le fotografie in competizione, in bianco e nero o a colori, dovranno rappresentare ex siti produttivi (evidenziando la loro eredità materiale e culturale) oggi restituiti a nuova funzione. Il contest invita i partecipanti a esplorare e catturare il dialogo tra il passato industriale e il presente, immortalando un’eredità materiale e culturale che ci parla di un’epoca di intensa attività produttiva. Questi spazi, un tempo il cuore pulsante dell’economia, oggi sono spesso esempi di rigenerazione urbana, rappresentando luoghi di sviluppo, incontro, innovazione e trasformazione del paesaggio.

Possono essere catturati dall’obiettivo soggetti provenienti da tutta Italia e dal mondo, immortalati anche in periodo antecedente all’inizio del contest fotografico.

Requisiti tecnici
Per la partecipazione il file fotografico dovrà essere fornito in formato tiff o jpg, di peso non superiore ai 3 MB (consigliati 72 dpi). Sarà richiesto il successivo invio dell’immagine con risoluzione 300 dpi.

Solo le immagini con orientamento verticale saranno valutate per la selezione e la premiazione.

Modalità di partecipazione
Per partecipare è necessario compilare l’apposito modulo in tutti i suoi campi e caricare la fotografia rispondente alle specifiche tecniche descritte.

Unitamente allo scatto il fotografo o fotoamatore dovrà fornire chiare indicazioni del luogo dello scatto, della denominazione della struttura precedente e attuale, nonché della funzione passata e presente della stessa.

Ciascun partecipante potrà presentare un massimo di tre scatti verticali, candidati per la premiazione, e sino a due fotografie orizzontali che, a discrezione della redazione della testata “Costruire il futuro”, potranno essere pubblicate all’interno della rivista, con indicazione dei relativi crediti, ed essere esposte insieme alle opere vincitrici in una mostra organizzata da Ance Brescia.

Grazie a tutti i partecipanti! Alla prossima edizione!

Visita la mostra fotografica fino al 15 giugno 2025 negli spazi del Musil – Museo del ferro “Lodovico Giordani” via Manestro 107 – Brescia

Per informazioni sugli orari e sui costi del biglietto 
d’ingresso al museo consultare il sito www.musilbrescia.it 

Vincitori

1° CLASSIFICATO
Alessandro Bacchetti (Brescia)

Skate Park

Motivazione giuria

La fotografia di Alessandro Bacchetti centra pienamente l’obiettivo della terza edizione del contest fotografico, con grande chiarezza d’immagine. L’autore è stato capace non solo di evidenziare e valorizzare il risultato di un processo rigenerativo, ma ha saputo cogliere anche la partecipazione sociale e la vitalità di un luogo riconsegnato alla comunità all’interno del Parco Dora di Torino, sotto la copertura, ancora esistente, dell’ex capannone delle Acciaierie Vitali.

2° CLASSIFICATO
Alessio Soggetti (Cassina Valsassina, Lecco)

Ex fabbrica Nestlé

Motivazione giuria

Lo scatto notturno di Alessio Soggetti gioca su colori e linee geometriche fondendo la moderna struttura dell’Armani Silos di Milano, ex fabbrica della Nestlé, con il contesto infrastrutturale circostante, restituendo un’immagine in grado di combinare costruito e ambiente.

3° CLASSIFICATO
Alfredo Ferro (Albano Laziale – RM)

Pothos e la Caldaia

Motivazione giuria

Il contrasto tra un capolavoro della scultura antica e un contesto rinnovato in chiave moderna, dove la cultura si alimenta di nuova energia. L’immagine di Alfredo Ferro, scattata all’interno della Centrale termoelettrica Montemartini di Roma rende omaggio a un esempio di archeologia industriale riconvertito in sede museale, in un gioco di sguardi tra classicità e spazi produttivi.

4° CLASSIFICATO
Arcangelo Piai (Susegana – TV)

Venezia Heritage Tower

Motivazione giuria

Arcangelo Piai ci regala una composizione diagonale perfetta. Il suo scatto della Venezia Heritage Tower, in passato torre di raffreddamento, celebra la materialità dell’opera, fatta di cemento armato, vetro e metallo, ed esalta la sua verticalità accompagnando lo sguardo dell’osservatore a ricercarne il punto più alto. Una metaforica proiezione verso il futuro, la stessa che ha visto questo luogo trasformarsi all’insegna dell’innovazione.

5° CLASSIFICATO
Tiziana Cini (Poggio a Caiano, Prato)

C’era una volta

Motivazione giuria

Nello scatto di Tiziana Cini la splendida ciminiera dell’ex cimatoria Campolmi di Prato svetta nel silenzio di un cielo notturno illuminata, insieme al cortile che la circonda, dal bagliore della vita culturale che abita gli edifici circostanti, oggi Museo del Tessuto, omaggio alle lavorazioni tessili che in passato venivano svolte al suo interno. L’autrice ha chiaramente riconsegnato un’immagine che simboleggia il ritorno a nuova vita di una grande fabbrica ottocentesca.

6° CLASSIFICATO
Tino De Luca (Brescia)

Simbolo di rinascita

Motivazione giuria

Tino De Luca restituisce con il suo scatto in bianco e nero i profili e i giochi geometrici dei pannelli bugnati che caratterizzano le facciate del Teatro Renato Borsoni di Brescia, ex Ideal Standard, con un’ottima resa artistica dell’architettura.

Giuria

Giacomo Bettoni

PRESIDENTE DI GIURIA
Presidente del Museo Nazionale della Fotografia – Cinefotoclub Brescia

Francesco Fontana

Avvocato, presidente del Museo dell’industria e del lavoro (Musil)

Francesca Bazoli

Avvocato, presidente della Fondazione Brescia Musei

Adriano Baffelli

Giornalista, direttore responsabile della rivista “Costruire il futuro”

luigi-serboli

Luigi Serboli

Architetto co-fondatore dello studio Boschi+Serboli.

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